Dietro a Palazzo Braschi, non lontana da piazza Navona sta la statua di Pasquino, busto in marmo risalente all’arte greca del III secolo a.C..
Pasquino pare fosse un sarto, oppure un fabbro o un calzolaio famoso per le sue sferzate sagaci e ironiche contro i potenti.
Dopo la sua morte il busto marmoreo prese il suo nome e la notte, i romani, usavano affiggere presso la statua le loro invettive ora contro il papa, ora contro i signori.
Questi fogli anonimi venivano poi letti da tutti, con sommo dispiacere delle autorità e la statua venne detta Il Pasquino Parlante, niente sfuggiva alle impertinenti e sarcastiche Pasquinate.
di Roberto Bianchi