Strade di Roma

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Le strade di Roma, le vie grandi, i vicoli e i sentieri tortuosi che attraversavano la capitale.

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Strade, vie, vicoli e salite tortuse nel cuore di Roma

La città era fatta di piccole stradine, vicoli bui e vie moderne e grandiose...

La Roma Imperiale ricorda, nella viabilità, il centro storico attuale con vicoli sinuosi e molte stradine perché bisognava ottimizzare gli spazi e non occupare troppa superficie edilizia. Le poche strade più grandi portavano in direzione del Foro e ai lati si sviluppava un’intreccio di tantissime piccole stradine.

Soltanto alle strade più larghe veniva dato il nome "via", praticamente quelle strade dove c’era lo spazio per far passare due carri che incrociandosi non si toccavano. Pare che al centro della capitale ci fossero soltanto due strade così grandi e che nel resto dell’impero si potevano percorrere delle vie più piccole, i vici e altre ancora più strette gli angiportus, fino ai piccoli sentieri cittadini detti semitae.
Un’altra caratteristica delle strade di Roma erano le salite e le discese, perché come tutti sappiamo la città era stata costruita sui sette colli e inevitabilmente si formarono delle rampe molto tortuose che i romani chiamavano clivi.
Queste salite tortuose creavano diversi problemi perché nell’inverno, con le piogge, diventavano fangose e nel periodo caldo il terreno si seccava diventando polveroso. Tra le altre cose diventavano un ricettacolo di immondizie varie che emanavano cattivi odori.
La struttura di queste strade molto strette, i vicoli, i sentieri e le salite tortuose della capitale facilitavano gli incendi perché il fuoco passava velocemente da un’edificio all’altro.

Dopo il brutto incendio avvenuto nel 64 d.C. l’Imperatore Nerone cercò di ricostruire la capitale in un modo un po’ diverso. Proprio per prevenire gli incendi fece fare strade più larghe, fece costruire dei porticati, in modo che si potesse intervenire con più sicurezza e facilità nei momenti di emergenza e i palazzi furono costruiti più distanti uno dall’altro ma la soluzione era solo parziale.
In altre zone le costruzioni, che erano in mano di palazzinari scorretti e senza scrupoli, divennero confuse e senza un criterio edilizio che tenesse conto delle problematiche di una città come Roma.

Si potevano vedere delle bellissime strade moderne, con negozi e alti palazzi luminosi ma subito dietro l’angolo trovare vicoli bui e abitazioni diroccate costruite in modo del tutto caotico.
Lo stesso effetto ma in senso positivo lo faceva quando dai vicoli bui, sudici e maleodoranti ci si trovava quasi d’incanto in una piazzetta luminosa con al centro una fontana o in una grande strada piena di gente, di sole, di aria e di colori e sembra di passare da un mondo all’altro... come in un sogno e questa era la Roma antica con le sue strade e le sue contraddizioni.

P.Pisano 

 

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