Insula

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Insula, l'abitazione romana dell'antichità era una specie di condominio attuale.

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Insula, l’abitazione nella Roma Antica.

Le insulae romane erano le più alte abitazioni dell’epoca.

Insula è la parola che ha dato origine a un termine che viene usato attualmente: isolato.
Le insulae erano i caseggiati dove vivevano gran parte dei romani ed ospitavano un gran numero di persone. L’insula era piuttosto grande e si sviluppava in verticale con una forma squadrata e le finestre regolari che arrivavano fino alla cima. Per l’epoca si può considerare come una sorta di "grattacielo" perché spesso superava di molto anche i ventuno metri d’altezza che erano imposti come limite nel periodo dell’Imperatore Augusto.
Il limite di altezza imposto dagli imperatori, infatti, spesso non veniva rispettato e questi edifici diventavano pericolosi soprattutto per chi viveva ai piani alti.

L’insula era fatta di mattoni ma era ricoperta da intonaco di colore bianco-crema per dare un effetto di luminosità anche ai luoghi circostanti.
Sopra a ogni finestra c’era un archetto di mattoni che fuoriusciva dall’intonaco e lungo tutto il primo piano dell’edificio appariva un balcone piuttosto stretto che univa gli "appartamenti".
Di questo balcone potevano usufruire solo i più fortunati che abitavano al primo piano negli appartamenti più costosi, dove si poteva uscire e si potevano tenere delle belle piante ornamentali.

I romani amavano molto il verde e le piante e i balconi e le finestre erano spesso pieni di vasi di fiori proprio come nelle nostre attuali case.
Anche nelle strade c’erano molti alberi e in certe insulae venivano fatti crescere degli arrampicanti che avvolgevano i balconi e l’edificio stesso.
A volte venivano costruiti anche dei piccoli balconi in legno nei piani superiori che sporgevano dall’edificio (pergulae) ed erano considerati un privilegio che non tutti potevano permettersi.

Un’altra decorazione che serviva anche come protezione era la fascia di color rosso pompeiano che veniva dipinta lungo tutta la base dell’insula alta circa 90 cm. Questa fascia serviva principalmente a camuffare le macchie lasciate dalle manate, dagli schizzi di fango e così via...

Spesso, all’interno delle insulae si trovava un cortile (cavedio) a volte con il porticato dove dei corridoi portavano alle abitazioni.
Al piano terra, spesso, i locali che si affacciavano sulla strada erano destinati alle botteghe artigiane (tabernae) e gli alloggi man mano che salivano divenivano meno pregiati e meno costosi.

P.P. 

 

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