Solitamente, le analisi storiche della potenza Romana, studiano la situazione secondo un punto di vista essenzialmente politico; noi abbiamo invece pensato di soffermarci un attimo sugli aspetti sociali , economici e spirituali.
Innanzitutto l’Impero riuscì a garantire la pace e l’ordine in tutto il mondo Mediterraneo, rendendolo un organismo unitario e sebbene l’Italia fosse la spina dorsale, anche la Gallia, la Spagna e poi le regioni orientali, andarono conquistando la loro fetta di primato.
Ci si aprì piano piano alle altre culture e accanto alla letteratura latina emersero le letterature degli altri Paesi, a questa situazione farà poi seguito l’affermazione della religione Cristiana con il giungere positivo di una nuova concezione della vita e del destino dell’uomo.
Oltre alla pax romana, vennero assicurate una maggior regolarità e giustizia, favorendo così in ogni provincia la fioritura della vita cittadina. La polizia imperiale si occupava di far vivere il nuovo sistema garantendo la viabilità del Mediterraneo, così che si superò qualsiasi impresa compiuta prima dall’impero di Alessandro, da quello di Atene o da qualunque monarchia, oltrepassando così i confini intra-europei.
Non da ultimo c’è da parlare dell’unità monetaria, parimenti a come oggi accade per l’euro o per il dollaro, si vinse il problema delle frontiere con l’area del sesterzio. Alla base di ogni commercio o scambio c’era la moneta di bronzo romana.
Un altro discorso va fatto sull’universalità del Latino e della lingua Greca, come oggi accade per l’inglese: pur dando spazio giustamente a ogni idioma, per le relazioni internazionali le due lingue classiche erano quelle usate e quindi considerate universali.
Dal punto di vista strettamente economico ci si occupò di risvegliare le regioni barbare e di renderle produttive, favorendone il popolamento, il dissodamento e la coltivazione. Le strade aiutarono poi contatti, viaggi, scambi e controllo.
Tanti furono anche gli aspetti negativi, come l’eccessivo urbanesimo e poi lo schiavismo, ma a noi interessava qui attingere dalla storia le indicazioni positive che in esse sono leggibili affinché possano essere per noi strumenti per capire meglio il presente.
di Roberto Bianchi