(Roma 235-Literno 183 a.C.)
Celebre per le guerre in Spagna, contro i Cartaginesi (seconda guerra Punica) e per la conquista di Nova.
Combatté contro Annibale a Zama, si ritrovò a guidare i romani avversari delle truppe di Re Antioco di Siria, fu tra i superstiti della battaglia di Canne. Più che come generale e politico a noi piace però ricordarlo soprattutto per la sua attenzione agli artisti, alle lettere e alla cultura greca.
Discendente dell’antica Gens Cornelia, Publio Cornelio Scipione, detto l’Africano dopo la vittoria su Annibale è ricordato come il più grande generale, è da ammirare come gran condottiero ma qui vogliamo portare alla memoria i suoi aiuti agli studiosi, agli uomini di lettere, a chi voleva la filosofia e il pensiero a prò della vita e del popolo.
Servì Roma con tutto sé stesso. Aveva carattere forte e riuscì a incentivare il suo esercito con il carisma e l’autorità necessari, pur mancando spesso alle truppe finanche le vesti e le vettovaglie durante le dure guerre.
Grande stratega, assai arguto, d’insuperabile intelligenza, mai si lasciò prendere dall’euforia e rimase sempre nei ranghi pur essendo esaltato da tutti. Famoso è lo scontro coi trentadue elefanti, quando riuscì a ribaltare la situazione che pareva volgere a prò dei nemici, pur avendo uomini in numero minore e meno forza.
Da sottolineare anche il suo comportamento nei confronti dei vinti e dei fuggiaschi, verso i quali mai infierì.
Arricchito da una nobiltà di spirito davvero lodevole, narrano gli storici: era capace di comprendere il prossimo.
LE ARTI E LE LETTERE
Il suo amore per le arti e le lettere è particolare, essendo il generale uomo soprattutto d’armi, eppure non bisogna dividere la vita in compartimenti stagni, egli aveva capito che l’uomo è un essere che ha bisogno dell’interazione tra le varie sfere e che la lealtà e l’onestà devono stare in cabina di regia a dirigere il tutto.
IL SUO ATTEGGIAMENTO VERSO IL PROSSIMO
Rispettoso dei nemici e seppur uomo di azione sempre riflessivo, grande esempio in tutte le epoche come manifestazione del cuore e dell’intelligenza umana, alla continua ricerca di una continua crescita personale.