STORIA
(Roma 63 a.C.-Nola 14 d.C.)
E’ il primo imperatore romano, adottato dallo zio il celebre Giulio Cesare che gli preparò la strada, pur essendo da lui tanto diverso come personalità.
Grande la sua opera di pacificazione contro le guerre civili. Fondamentali le riforme, come quella di dividere le province in Senatorie e Imperiali.
Rafforzò i confini, soprattutto sul Reno ove premevano i Germanici. Sconfisse i nemici di Giulio Cesare, tra i quali Bruto e Cassio e divenuto console formò il triumvirato con Marco Antonio e Lepido.
Il continente africano andò sotto la mano di Lepido e a Marco Antonio affidò l’oriente, pur dovendo poi dichiarare guerra a lui e a Cleopatra regina d’Egitto.
Il senato lo nominò Augustus il 16 gennaio del 27 a.C. tra tripudi e celebrazioni grandiose.
Non avendo figli maschi gli succedette il figliastro Tiberio.
CAMBIO DI DIREZIONE CRUCIALE
Gli anni di Ottaviano furono cruciali per compiere la mutamento radicale, Roma passò dalla Repubblica al Principato.
Il nuovo governante ebbe da preoccuparsi del riordino dei territori, colonie e municipi, si mise in azione per decidere delle cariche amministrative e dell’esercito, costruì importanti edifici e coltivò interesse per artisti e letteratura, fu mecenate per nomi come Ovidio, Orazio e Virgilio.
Molti la ricordarono come l’età dell’oro.
Economicamente rinacquero i commerci sul Mediterraneo.
IL TITOLO DI AUGUSTO
La nomina di augusto sarà quella che poi diverrà la carica a Imperatore (nel 40) e per sempre rimase epica la sua figura.
Promosse l’agricoltura nella Penisola e anche la plebe l’osannò per le leggi promulgate contro lo sfarzo e i lussi; il tutto a prò del popolo dal quale per sangue proveniva.
I costumi sfrenati dei patrizi andavano fermati.
Se Cesare fu geniale, egli all’altare opposto fu costante ed equilibrato, a beneficio di una politica giusta e moderata.
Grandiosa l’edificazione dell’Ara Pacis e l’avvio della costruzione del Foro d’Augusto.
LA PACE
Soprattutto fu la pace la grande virtù che accompagnò Ottaviano. Fu un periodo durante il quale egli riuscì a mantenere la tregua ovunque era possibile, le stesse lotte di espansione furono avviate solo proteggere le frontiere.
Roma raggiunse una condizione che mai più fu eguagliata in alcun periodo.