Muzio Scevola

Muzio Scevola il leggendario eroe romano del VI secolo a.C.

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Muzio Scevola l’eroe romano

Lasciò ardere la sua mano davanti al re

Stupendi sono i personaggi dei quali narrano la tradizione e la leggenda Romane, tra essi svetta Muzio Scevola, in lotta contro il malvagio Porsenna intorno all’anno 507 a.C., il quale non si voleva arrendere dopo la sconfitta inflitta a lui da Orazio Coclite e insisteva ad assiepare Roma.

Muzio Scevola s’introdusse nel campo tentando di attentare a Porsenna, colpì invece il suo scrivano e per punirsi si tagliò la mano che aveva compiuto quell’errore.
Volontariamente mise la mano in un braciere e la lasciò ardere davanti al re, Porsenna, avvinto da quel coraggio e provando grande ammirazione lo lasciò libero.

Durante l’assedio di Roma da parte etrusca, l’atto di Muzio Scevola mette in evidenza la forza d’animo e l’ardimento dei romani.

In verità si chiamava Muzio Cordo, il nome di Scevola voleva dire Mancino, dato che gli era rimasta solo la mano di manca.

 

 

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