SRITTORE E ORATORE, PER DIVENIRE QUESTORE E CONSOLE
(Tuscolo 234 a.C.-Roma 149 a.C.)
Fu celebre oratore e scrittore, di stirpe plebea. Assai apprezzato dagli ascoltatori non si sottrasse ai compiti di facente parte dei soldati, prendendo parte alla battaglia di Metatauro e quando compì trent’anni fu nominato Questore.
Divenne console, dopo una sua carica in Sardegna come Pretore e svolse il suo lavoro in Spagna.
DIFESA DEI COSTUMI
Assai impegnato nella difesa dei costumi tradizionali e della integrità nazionale e della romanità, contro la cultura ellenistica e chi imitava i greci.
COME CENSORE
Nel suo ruolo di censore lottò con tutto sé stesso in favore della Plebe.
Si adoperò alacremente e con zelo in virtù dei meno fortunati ed è in questa veste che è passato alla storia. Ci ha lasciato anche voluminose opere scritte, sia di tema bucolico che sulla storia.