Le abitazioni dei romani (insulae) erano piccole e buie ed erano prive di cucina, acqua e servizi igienici. Soltanto i ricchi nelle loro domus potevano contare su questi servizi ma erano una minoranza.
La maggior parte dei romani era costretta ad uscire da casa per usufruire dei servizi pubblici collettivi. Per mangiare un romano, si accomodava in un thermopolium o in una popina che erano l’equivalente del nostro bar e della nostra tavola calda. Per lavarsi, un romano andava alle terme e per i suoi bisogni doveva accontentarsi delle latrine che si trovavano per le strade.
Le abitazioni sevivano quasi esclusivamente per dormire ed anche chi non lavorava e non aveva niente da fare girava per le strade di Roma per necessità o per incontrarsi con altra gente.
Il Foro era per eccellenza il luogo degli incontri ma tutta la città era affollata ed in ogni luogo si creava un’occasione di incontro.
La vera casa per un romano era la città stessa...
P. Pisano