Il nome ROMA pare venga dall’etrusco e significa la città del fiume, tanto importanti sono il Tevere e l’acqua per l’Urbe.
Cassiodoro ci lasciò scritto di zampilli e miriadi di fonti che abbellivano la città, ma tuttora vediamo fontane monumentali, antiche e moderne in un numero che supera di gran lunga il centinaio, tanto che si può intraprendere un bel tour di Roma e ammirarla tutta, anche solo andando di fontana in fontana.
Nei secoli si parlò di giardini vivificati da splendide sorgenti, di laghi e laghetti, ville adornate da fontane, tanto che proprio con il taglio degli acquedotti coincise il declino di Roma.
Basti pensare alla vicina Tivoli, al suo Teatro Marittimo, per rendersi subito conto dell’importanza dell’acqua per la capitale, non dimenticando i fantastici ponti che passano sul biondo fiume; fontane e fontanelle dappertutto.
Ai tempi dei giochi gladiatori c’era una bella fontana persino destinata, innanzi al Colosseo, all’uso dei combattenti che presso di essa si lavavano e si ristoravano.
La Fontana di Trevi, quella innanzi al Pantheon, sul Campidoglio all’Ara Coeli, la fontana del Palazzo Senatorio: abbiamo acqua e splendide fonti e in ogni angolo della città.
Particolarmente gradevole è quel gioiello rinascimentale che corrisponde alla Fontana delle Tartarughe, di Taddeo Landini, ma non possiamo non citare le fontane di piazza Farnese e naturalmente quelle meravigliose di san Pietro.
Un bel Mosé produce acqua in Piazza San Bernardino, alla Fontana dell’acqua Felice, mentre all’incrocio di via XX settembre troviamo le 4 fonti vicine a Trinità dei Monti, ai piedi della cui scalinata si deve ammirare la Fontana della Barcaccia di Pietro Bernini.
Piazza Navona poi è un insieme di fontane.
Probabilmente nessuna città del pianeta è tanto ricca di fontane, se poi si aggiungono anche le piccole fonti e quelle presenti nei parchi o presso le ville si arriva a perdere il conto.
L’acqua non solo è indispensabile alla vita, ha anche simbolismi e significati importanti. Tutte le più importanti civiltà antiche sono sorte presso grandi fiumi: il Nilo, la Mesopotamia, etc e anche Roma deve la sua vicinanza al mare e al Tevere la prosperità con la quale cominciò la sua storia.
Occorre in ultimo ricordare le piscine e le terme che per gli antichi romani erano parte integrante di ogni giornata. Ci sono fontane che sono beni archeologici e reperti di gran valore, ci sono fontane create nella nostra epoca e probabilmente altre se ne creeranno… Roma è viva e continua a essere la città delle Fontane, l’acqua è bene troppo prezioso e la città caput mundi la celebra così.
di Roberto Bianchi