Sostenitore di Giulio Cesare fu nemico feroce di Pompeo Magno.
Cesare, dopo averlo incaricato di reggere il governatorato in Numidia, al suo ritorno lo rese ricco e lui si ritirò in una proprietà stupenda a scrivere e ricercare.
Lì compose celebri opere come il De congiuratione Catilinae o le Historie.
I suoi scritti spesso peccano con l’esattezza delle date, fu però maestro di storiografia.
Ecco l’inizio del Fragmenta Historicarum- Epistola Mithridatis -1
SALLUSTIO
1. Il Re Mitridate saluta il re Arsace. Tutti coloro che, mentre le sue azioni vanno a buon fine, sono chiamati ad un’alleanza di guerra devono considerare prima se sia opportuno trattare una pace, poi se ciò che viene chiesto sia abbastanza in linea con la sacralità, l’inviolabilità, la gloria, se sia più o meno decoroso. 2. Se a te è consentito godere di una pace stabile, se non hai nemici che ti ostacolano e che ti sono di grande danno, se una spledida fama si prepara davanti a te per aver sconfitto i Romani, non sarò certo io a osare richiedere un’alleanza e non sarò io a sperare, inutilmente, di andare ad unire i miei mali alle tue fortune . 3. Eppure, quelle cose che sembrano poterti trattenere, l’offesa di una guerra appena intrapresa con Tigrane, le mie condizioni non proprio prospere, se pure le vuoi prendere per vere, saranno a te [più che altro] di stimolo. 4. Infatti, puoi contrattare con me l’alleanza che desideri, la fortuna, che pure mi ha tolto tante cose, mi ha dato una buona capacità di persuadere e, ciò che è davvero desiderabile per chi è al meglio di sé, io non ti sono di modello, cui tu debba adeguarti per il meglio, dato che non sono certo al massimo della potenza.
di Roberto Bianchi