Ovidio

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Le poesie di Ovidio sull’amore erano considerate immorali.

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Ovidio (43 a.C.-17 O 18 d.C.)

Per quello che scriveva fu assai inviso ad Augusto che ne bandì ogni opera.
Venne relegato ai confini dell’impero, ma mai smise di scrivere e le sue opere furono influenti nei secoli per quello che ha lasciato, fino a essere letto da autori come Boccaccio, Shakespeare e Ariosto.
Le sue poesie sull’amore erano considerate immorali.
L’opera più nota è l’Ars Amatoria.

Ecco come inizia:

OVIDIO

LIBRO PRIMO

Se c’è tra voi chi non conosca ancora
l’arte d’amare, legga il mio poema
e fatto esperto colga nuovi amori!
Solcano l’onde con le vele o i remi,
5 sospinte ad arte, l’agili carene;
con arte noi guidiamo il lieve cocchio:
con arte dunque è da guidarsi Amore!
Esperto Automedonte era sul carro
alle briglie flessibili e pilota
10 Tifi fu un tempo sulla poppa emonia.
Me volle guida Venere e maestro
al più tenero amore: ch’io d’Amore
sia detto dunque Tifi e Automedonte!
S’è vero ch’è selvaggio e che sovente
15 scalpita e freme, Amore è ancor fanciullo:
docile età ch’è facile a guidarsi.

di Roberto Bianchi 

 

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