Celebre poeta lirico e satirico dell’età augustea. Studiò a Roma e ad Atene dove venne educato presso l’Accademia greca nell’approfondimento della poesia classica.
Dopo l’assassinio di Giulio Cesare si unì a Giunio Bruto e venne allontanato da Roma, sebbene venne poi riammesso dopo l’amnistia concessa da Ottaviano.
Virgilio lo introdusse allora a corte grazie all’intervento di Mecenate e le sue opere divennero assai amate.
Ecco una traduzione dell’inizio delle sue EPISTULAE:
Orazio
Epistulae
1, a Mecenate
Avviata e dovendo terminare
col tuo nome l’opera mia,
mi chiedi, Mecenate,
di rimettermi come un tempo in gara,
dopo che troppo ho dato
spettacolo di me
e ricevuto ormai
la bacchetta del congedo.
Ma non è piú quell’età, quello spirito.
Appese le armi nel tempio di Ercole,
Veianio si è rifugiato in campagna
per non dovere al popolo
implorare la grazia
dai bordi dell’arena.
Spesso sento una voce risuonare
nelle mie orecchie all’erta:
’Stacca per tempo
il cavallo che invecchia,
se hai buon senso,
prima che sfiancato stramazzi
e desti il riso sul traguardo’.
di Roberto Bianchi