Visse a Roma sia svolgendo l’attività di professore di retorica e avvocato, che dedicandosi alla poesia e agli scritti storici.
Note le sue satire in esametri, che ci regalano una precisa e allegra descrizione della società romana del tempo in cui egli visse.
Giovenale faceva satira sui comportamenti poco morali, mentre i liberti tiravano un po’ troppo la corda. Parlò dei nuovi ricchi, esosi e senza cultura, lamentandosene assai.
Ecco un piccolo stralcio di una sua descrizione dei ricchi del tempo:
GIOVENALE
Bisognerebbe essere di ferro
per trattenersi, quando davanti ti passa
Matone, l’avvocato,
stravaccato nella lettiga nuova,
con quel delatore degli amici piú cari
che lo segue, pronto ad arraffare i brandelli
di una nobiltà dissoluta…
Roberto Bianchi