| Autori Latini | |
|---|---|
| Catullo | Cicerone oratore |
| Marziale | Orazio Flacco |
| Plauto | Plinio il Vecchio |
| Properzio | Quintiliano |
| Sallustio Crispo | Seneca |
| Virgilio marone | Vitruvio |
Non solo Nerone amava leggere i propri componimenti in pubblico, a emulare i classici della Grecia, tanti sono stati gli artisti a vergare pagine e carmi importanti.
Certo non tutti erano parte di quel gruppo di elite che partecipava ai banchetti nelle domus ove si cantava e si recitava poesia.
C’era tuttavia il teatro per i ceti medi e per i plebei c’erano le trasmissioni orali per le vie di Roma.
Alcuni filosofi hanno scritto di cose importanti come Cicerone e Seneca, altri ci hanno lasciato anche opere complete assai argute con satire o tragedie.
A volte certi commenti, espressioni sagaci sulla società dei tempi di questi scrittori e pensatori, sono tutt’ora valide, hanno quindi superato la cartina tornasole del tempo e questa rubrica vuole parlarne accennando di loro alcuni tra i dettagli più importanti che sono giunti fino a noi.
di Roberto Bianchi